mercoledì 20 agosto 2014

Apertura nuovo blog di viaggio: Il bisogno di partire...

Da qualche giorno meditavo l'apertura di un nuovo blog.
Volevo parlare un po' di più dei miei viaggi, e non volevo che questo blog su Milano andasse fuori tema.
Così ieri ho aperto "Il bisogno di partire...".
Non vi anticipo niente, vi lascio solo l'indirizzo, troverete tutto nel primo post introduttivo.
Grazie a chi mi segue, mi legge, mi commenta.
Tutto quello che scrivo non avrebbe senso senza di voi.

http://ilbisognodipartire.blogspot.it/


giovedì 31 luglio 2014

Flan&Bake

Apre il 23 luglio in Piazza Virgilio a Milano Flan&Bake, panetteria un po' particolare.
Oltre a "normali" panini, pizza e qualche dolce, offrono diversi tipi di "flan" (tortini morbidosi) e di pane speciale, prevalentemente alle verdure.
Per ora ho provato la pizza (molto buona) e alcuni panini speciali: alle carote, melanzane (mi pare), zucchine e nero di seppia. Il pane è molto "pieno" e umido, dal momento che contiene pezzetti di verdura nell'impasto, molto gradevole sia come gusto che come consistenza. Il fattore verdura non mi dispiace affatto, anche se ho fatto fatica a distinguere le zucchine dalle melanzane, e c'è sicuramente qualità nel prodotto.
Fa un po' impressione il panino al nero di seppia perchè...bè, è tutto nero!
Il locale è piccolo e grazioso, c'è anche una fontanella come quelle che si possono trovare per le strade di Milano, originale e funzionante!
Gentilissime le ragazze al bancone.
Riguardo pani speciali e flan, il prezzo non è economico, ma è normale che sia così per i prodotti di nicchia.
Sicuramente passerò di nuovo da loro, per assaggiare uno o due tipi di flan che mi incuriosiscono molto.




























Flan&Bake
Piazza Virgilio 4 - Milano
Pagina FB: https://www.facebook.com/flanBAKE



martedì 13 maggio 2014

Ham Holy Burger

Non sono sicura di potermi definire una vera intenditrice di hamburger, ma di sicuro mi piacciono molto. Dalla versione McDonald fino alle ormai numerose "hamburgerie", più o meno chic.
Ham Holy Burger, in particolare, mi incuriosiva da un po', e quindici giorni fa mi sono finalmente decisa a "testarlo". Personalmente sono stata nel punto vendita di via Marghera, ma ci sono diversi Ham Holy Burger a Milano e in tutta Italia.
L'ambiente è molto carino: l'arredamento ha un'aria un po' retrò e di recupero, uno stile vintage curato in ogni dettaglio.
Fantastica l'idea di ordinare con l'I - Pad! E' possibile usare il dispositivo mentre si è in attesa del proprio hamburger, anche se, a dire la verità, non c'è molto tempo, visto che i camerieri sono molto veloci a portare l'ordinazione. Per fortuna!
Le scelte di base non sono moltissime (9 panini, qualche altro piatto, insalate e patate al forno, 5 dolci), ma una volta scelto il panino, potete personalizzarlo sotto molteplici aspetti: grado di cottura, ingredienti da aggiungere o togliere, salsine varie...
In due abbiamo assaggiato: il Cultburger, il Beatburger, le patate a spicchi con 5 salse diverse e il Velvet come dolce.
Il panino è pieno, saporito, sugoso. Pensavo di doverlo tagliare in due prima di addentarlo, ma sono riuscita a mangiarlo piuttosto agevolmente. Del Cultburger, oltre alla carne buonissima, ho apprezzato il contrasto tra il taleggio cremoso e le nocciole croccanti. Molto buono anche il pane.
Le patate a spicchi sono delizione, e l'abbondanza di salse è notevole.
Delicato il dolce, anche se ero ormai sazia.
I ragazzi sono molto gentili e disponibili: non abbiamo avuto problemi con l'ordinazione via Pad, ma loro erano comunque pronti a darci una mano in caso di bisogno.
Commento finale sui prezzi. Se vi aspettate McDonald, non è il posto giusto, ma stiamo ovviamente parlando di altro. Devo ammettere che i prezzi non sono economici, ma si tratta sostanzialmente di un ristorante, quindi va bene così.
Nel complesso l'esperienza mi è piaciuta molto, e devo dire che ci ritornerò, soprattutto perchè sono molto incuriosita dalle polpettine con chutney di mango.

Vi lascio anche il loro sito web:
http://www.hamholyburger.com/home.htm
A presto!












giovedì 8 maggio 2014

Festival dell'Oriente 2014 - Novegro

Non avevo mai avuto occasione di visitare il centro esposizioni di Novegro, fino al Festival dell'Oriente 2014. Abbiamo scelto la giornata del 25 aprile per la nostra visita. Il tempo per fortuna era molto bello.
Prima indicazione pratica, se raggiungete Novegro da Milano senza auto, è comodissimo l'autobus: il 73 e l'X73 arrivano all'aeroporto di Linate (poi dovete fare circa 15 minuti di strada a piedi), il 73\, invece, ferma proprio accanto alla fiera.
Moltissimi gli stand, le dimostrazioni e i corsi.
In particolare abbiamo apprezzato le esibizioni dei samurai e abbiamo seguito una breve conferenza di un'ora sulla riflessologia facciale, molto interessante.
Adoro l'arte e la cultura orientali, l'importanza che danno ai rituali e alle complesse cerimonie...sembra un modo di concepire la vita più rilassato e felice del nostro.
Per il cibo, abbiamo scelto wanton fritti al pollo (che delizia), involtini primavera, pannocchie alla brace ed arrosticini. Ok, gli ultimi non c'entrano con l'oriente, ma tant'è...
In realtà in contemporanea si teneva anche la Fiera del Vivere Sostenibile, forse le pannocchie provenivano da lì!
Dulcis in fundo, abbiamo conosciuto gli amici della Novegro Railway, dove tanti appassionati di modellismo ferroviario fanno correre i loro treni in scala ridotta, in maggioranza con locomotive a vapore.
Davvero una bella giornata!














venerdì 18 aprile 2014

De Santis a Milano - Ottimi panini e tradizione

Il modo in cui siamo venuti a conoscenza di questo locale è alquanto singolare ma allo stesso tempo molto spontaneo: ne abbiamo sentito parlare entusiasticamente da una signora milanese sul tram.
Non lo avevo mai notato, e forse non sarebbe mai successo, nonostante abbia studiato per cinque anni in Università Cattolica, nella sede proprio a pochi metri dal punto vendita di Corso Magenta.
In effetti il locale è davvero piccolo, anche se messo a paragone con gli altri della via (tutti non molto spaziosi).
Un ambiente che sa di antica bottega, con pochi piccoli tavoli e alcuni posti "appollaiati" sulla parete di fronte al bancone. I muri tappezzati di foto, autografi e cimeli dei tanti clienti del mondo dello sport e dello spettacolo che amano il locale.
Pochi secondi dopo essere entrati, scopriamo che non c'è il "menù" per ogni tavolo: si sceglie il proprio panino da un grazioso cartello appeso al muro.
Tantissime le proposte dei panini, direi sicuramente più di una sessantina.
La scelta ricade su Giorgia e Gloria, grazie al consiglio spontaneo di un simpatico signore che stava pranzando con la moglie. 
Davvero ottimi. Il mio, in particolare, con prosciutto cotto, patè di olive, brie (mi pare) e olio tartufato, era delizioso.
Il pane è molto particolare e croccante, arriva al punto vendita semi - cotto e termina la cottura sulla piastra. Gli ingredienti del "ripieno" sono gustosi e di ottima qualità. 
Unico appunto personale, ce ne vorrebbero due di panini per saziarmi! 
Però, a onor del vero, io sono una mangiona...  :)
Ho molto apprezzato anche l'ambiente: caldo, raccolto, familiare ma riservato. 
Il gentile signore che ci ha consigliato i panini senza che glielo chiedessimo, intuendo che era la "prima volta", è stato il tocco finale che mi ha fatta sentire "a casa".
Non è una cosa banale: un locale così famoso eppure così nascosto, con il successo esportato altrove ma le radici nel luogo dove tutto è cominciato, dà la sensazione di qualcosa di prezioso e preservato.
L'attività risale agli anni 80, non ha molti decenni (o secoli) di storia come altri locali milanesi, ma, per il breve momento di un pranzo, mi ha fatta sentire come se nella tradizione di Milano ci fossi entrata per davvero.
























De Santis - Milano (punto vendita storico)

Corso Magenta 9
M1 (rossa) Cadorna o Cairoli
Tram 1, 4, 16 e 27
http://www.paninidesantis.it/

mercoledì 16 aprile 2014

Milano Relay Marathon 2014

Dopo aver fatto 10 km durante la Stramilano, ero convinta che l'ultima frazione della staffetta 2014 (pari a circa 8,7 km) sarebbe stata una vera e propria passeggiata.
In realtà l'emozione ha giocato un ruolo importante: stavolta non correvo per me stessa, ma ero parte di una squadra, ero quella che avrebbe dovuto tagliare il traguardo e concludere la prestazione dei miei compagni.
Avrei dovuto correre, inoltre, in un orario per me inusuale, ad occhio e croce intorno alle 13. 
Mille i consigli per l'alimentazione prima della corsa. Nel dubbio, ho fatto la normale colazione alle otto e ho mangiato una pasta in bianco alle dieci e mezza.
Un errore è stato quello di bere poco prima di partire: durante la corsa ho sentito molta sete.
I ristori, a mio parere, erano male posizionati: uno ad una distanza di nemmeno un km dalla partenza della frazione e l'ultimo a meno di un km dall'arrivo. Buono quest'ultimo, ma il primo è stato abbastanza inutile, forse sarebbe stato più opportuno a metà frazione. 
Ho sofferto un po' il caldo, ma non posso comunque lamentarmi...anche se, alla fine, il garmin non segnava 8,7 km, ma 9,39 km! Credo fosse dovuto al fatto che la zona di cambio del testimone era "spalmata" su una lunghezza piuttosto importante, forse superiore a 500 m, suddivisa in base al numero di pettorale. La mia squadra aveva il cambio praticamente all'inizio, e questo giustifica probabilmente la distanza che ho corso in più rispetto al preventivato.
Ma le emozioni, che dire! E' stata una festa. 
Vederli al traguardo ad incitarmi è stata la cosa più bella, e mi ha fatto terminare con il sorriso anche gli ultimi metri, i più duri.
L'ho fatto per me e l'ho fatto per loro. L'ho fatto perchè eravamo una squadra.
E' stato sorpassare i miei limiti, per l'ennesima volta, con lo stupore di riuscire a fare cose che non mi ero mai nemmeno immaginata.
Grazie a chi c'era, quella domenica. Grazie a chi ci sarà ancora. 
Fino alla fine, perchè io non mollo!



lunedì 31 marzo 2014

Stramilano 2014 - La mia prima 10 km

L'emozione era forte quella domenica mattina. La mia prima 10 km! 
Chissà se sarei riuscita a correrli davvero tutti fino in fondo...
Partire tranquilla per arrivare al traguardo, era quello il mio obiettivo.
30 secondi di pioggia appena prima della partenza e abbiamo temuto di fare la fine dei biscotti nel latte. Invece, solo un breve scroscio e poi più nulla. 
Il cielo era grigio, è vero, ma la temperatura era perfetta per correre.
Piano piano all'inizio, per "tastare" il terreno. Poi, la consapevolezza che non è poi così dura, anzi, ti stai pure divertendo.
Momenti di giubilo al ristoro, e la scoperta che mangiare grissini in corsa senza più salivazione forse non è una buona idea...
L'ultimo km è il più duro, cerchiamo di tirare un po', ma l'energia ormai è poca. 
Stringo i denti.
Alla fine, l'arrivo nell'arena.
La gioia immensa di fermare il tempo sul garmin e dire: "è fatta!".

Un grazie al capo team (perso sullo start, ma motore di tutto), alla compagnia costante (senza di te non mi sarei così divertita), alla marmellatina onnipresente e chapeau alla signora col passeggino.
Ci si vede alla staffetta del 6 aprile!