Non sono sicura di potermi definire una vera intenditrice di hamburger, ma di sicuro mi piacciono molto. Dalla versione McDonald fino alle ormai numerose "hamburgerie", più o meno chic.
Ham Holy Burger, in particolare, mi incuriosiva da un po', e quindici giorni fa mi sono finalmente decisa a "testarlo". Personalmente sono stata nel punto vendita di via Marghera, ma ci sono diversi Ham Holy Burger a Milano e in tutta Italia.
L'ambiente è molto carino: l'arredamento ha un'aria un po' retrò e di recupero, uno stile vintage curato in ogni dettaglio.
Fantastica l'idea di ordinare con l'I - Pad! E' possibile usare il dispositivo mentre si è in attesa del proprio hamburger, anche se, a dire la verità, non c'è molto tempo, visto che i camerieri sono molto veloci a portare l'ordinazione. Per fortuna!
Le scelte di base non sono moltissime (9 panini, qualche altro piatto, insalate e patate al forno, 5 dolci), ma una volta scelto il panino, potete personalizzarlo sotto molteplici aspetti: grado di cottura, ingredienti da aggiungere o togliere, salsine varie...
In due abbiamo assaggiato: il Cultburger, il Beatburger, le patate a spicchi con 5 salse diverse e il Velvet come dolce.
Il panino è pieno, saporito, sugoso. Pensavo di doverlo tagliare in due prima di addentarlo, ma sono riuscita a mangiarlo piuttosto agevolmente. Del Cultburger, oltre alla carne buonissima, ho apprezzato il contrasto tra il taleggio cremoso e le nocciole croccanti. Molto buono anche il pane.
Le patate a spicchi sono delizione, e l'abbondanza di salse è notevole.
Delicato il dolce, anche se ero ormai sazia.
I ragazzi sono molto gentili e disponibili: non abbiamo avuto problemi con l'ordinazione via Pad, ma loro erano comunque pronti a darci una mano in caso di bisogno.
Commento finale sui prezzi. Se vi aspettate McDonald, non è il posto giusto, ma stiamo ovviamente parlando di altro. Devo ammettere che i prezzi non sono economici, ma si tratta sostanzialmente di un ristorante, quindi va bene così.
Nel complesso l'esperienza mi è piaciuta molto, e devo dire che ci ritornerò, soprattutto perchè sono molto incuriosita dalle polpettine con chutney di mango.
Vi lascio anche il loro sito web:
http://www.hamholyburger.com/home.htm
A presto!
martedì 13 maggio 2014
Ham Holy Burger
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giovedì 8 maggio 2014
Festival dell'Oriente 2014 - Novegro
Non avevo mai avuto occasione di visitare il centro esposizioni di Novegro, fino al Festival dell'Oriente 2014. Abbiamo scelto la giornata del 25 aprile per la nostra visita. Il tempo per fortuna era molto bello.
Prima indicazione pratica, se raggiungete Novegro da Milano senza auto, è comodissimo l'autobus: il 73 e l'X73 arrivano all'aeroporto di Linate (poi dovete fare circa 15 minuti di strada a piedi), il 73\, invece, ferma proprio accanto alla fiera.
Moltissimi gli stand, le dimostrazioni e i corsi.
In particolare abbiamo apprezzato le esibizioni dei samurai e abbiamo seguito una breve conferenza di un'ora sulla riflessologia facciale, molto interessante.
Adoro l'arte e la cultura orientali, l'importanza che danno ai rituali e alle complesse cerimonie...sembra un modo di concepire la vita più rilassato e felice del nostro.
Per il cibo, abbiamo scelto wanton fritti al pollo (che delizia), involtini primavera, pannocchie alla brace ed arrosticini. Ok, gli ultimi non c'entrano con l'oriente, ma tant'è...
In realtà in contemporanea si teneva anche la Fiera del Vivere Sostenibile, forse le pannocchie provenivano da lì!
Dulcis in fundo, abbiamo conosciuto gli amici della Novegro Railway, dove tanti appassionati di modellismo ferroviario fanno correre i loro treni in scala ridotta, in maggioranza con locomotive a vapore.
Davvero una bella giornata!
Prima indicazione pratica, se raggiungete Novegro da Milano senza auto, è comodissimo l'autobus: il 73 e l'X73 arrivano all'aeroporto di Linate (poi dovete fare circa 15 minuti di strada a piedi), il 73\, invece, ferma proprio accanto alla fiera.
Moltissimi gli stand, le dimostrazioni e i corsi.
In particolare abbiamo apprezzato le esibizioni dei samurai e abbiamo seguito una breve conferenza di un'ora sulla riflessologia facciale, molto interessante.
Adoro l'arte e la cultura orientali, l'importanza che danno ai rituali e alle complesse cerimonie...sembra un modo di concepire la vita più rilassato e felice del nostro.
Per il cibo, abbiamo scelto wanton fritti al pollo (che delizia), involtini primavera, pannocchie alla brace ed arrosticini. Ok, gli ultimi non c'entrano con l'oriente, ma tant'è...
In realtà in contemporanea si teneva anche la Fiera del Vivere Sostenibile, forse le pannocchie provenivano da lì!
Dulcis in fundo, abbiamo conosciuto gli amici della Novegro Railway, dove tanti appassionati di modellismo ferroviario fanno correre i loro treni in scala ridotta, in maggioranza con locomotive a vapore.
Davvero una bella giornata!
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venerdì 18 aprile 2014
De Santis a Milano - Ottimi panini e tradizione
Il modo in cui siamo venuti a conoscenza di questo locale è alquanto singolare ma allo stesso tempo molto spontaneo: ne abbiamo sentito parlare entusiasticamente da una signora milanese sul tram.
Non lo avevo mai notato, e forse non sarebbe mai successo, nonostante abbia studiato per cinque anni in Università Cattolica, nella sede proprio a pochi metri dal punto vendita di Corso Magenta.
In effetti il locale è davvero piccolo, anche se messo a paragone con gli altri della via (tutti non molto spaziosi).
Un ambiente che sa di antica bottega, con pochi piccoli tavoli e alcuni posti "appollaiati" sulla parete di fronte al bancone. I muri tappezzati di foto, autografi e cimeli dei tanti clienti del mondo dello sport e dello spettacolo che amano il locale.
Pochi secondi dopo essere entrati, scopriamo che non c'è il "menù" per ogni tavolo: si sceglie il proprio panino da un grazioso cartello appeso al muro.
Tantissime le proposte dei panini, direi sicuramente più di una sessantina.
La scelta ricade su Giorgia e Gloria, grazie al consiglio spontaneo di un simpatico signore che stava pranzando con la moglie.
Davvero ottimi. Il mio, in particolare, con prosciutto cotto, patè di olive, brie (mi pare) e olio tartufato, era delizioso.
Il pane è molto particolare e croccante, arriva al punto vendita semi - cotto e termina la cottura sulla piastra. Gli ingredienti del "ripieno" sono gustosi e di ottima qualità.
Unico appunto personale, ce ne vorrebbero due di panini per saziarmi!
Però, a onor del vero, io sono una mangiona... :)
Ho molto apprezzato anche l'ambiente: caldo, raccolto, familiare ma riservato.
Il gentile signore che ci ha consigliato i panini senza che glielo chiedessimo, intuendo che era la "prima volta", è stato il tocco finale che mi ha fatta sentire "a casa".
Non è una cosa banale: un locale così famoso eppure così nascosto, con il successo esportato altrove ma le radici nel luogo dove tutto è cominciato, dà la sensazione di qualcosa di prezioso e preservato.
L'attività risale agli anni 80, non ha molti decenni (o secoli) di storia come altri locali milanesi, ma, per il breve momento di un pranzo, mi ha fatta sentire come se nella tradizione di Milano ci fossi entrata per davvero.
De Santis - Milano (punto vendita storico)
Corso Magenta 9
M1 (rossa) Cadorna o Cairoli
Tram 1, 4, 16 e 27
http://www.paninidesantis.it/
Non lo avevo mai notato, e forse non sarebbe mai successo, nonostante abbia studiato per cinque anni in Università Cattolica, nella sede proprio a pochi metri dal punto vendita di Corso Magenta.
In effetti il locale è davvero piccolo, anche se messo a paragone con gli altri della via (tutti non molto spaziosi).
Un ambiente che sa di antica bottega, con pochi piccoli tavoli e alcuni posti "appollaiati" sulla parete di fronte al bancone. I muri tappezzati di foto, autografi e cimeli dei tanti clienti del mondo dello sport e dello spettacolo che amano il locale.
Pochi secondi dopo essere entrati, scopriamo che non c'è il "menù" per ogni tavolo: si sceglie il proprio panino da un grazioso cartello appeso al muro.
Tantissime le proposte dei panini, direi sicuramente più di una sessantina.
La scelta ricade su Giorgia e Gloria, grazie al consiglio spontaneo di un simpatico signore che stava pranzando con la moglie.
Davvero ottimi. Il mio, in particolare, con prosciutto cotto, patè di olive, brie (mi pare) e olio tartufato, era delizioso.
Il pane è molto particolare e croccante, arriva al punto vendita semi - cotto e termina la cottura sulla piastra. Gli ingredienti del "ripieno" sono gustosi e di ottima qualità.
Unico appunto personale, ce ne vorrebbero due di panini per saziarmi!
Però, a onor del vero, io sono una mangiona... :)
Ho molto apprezzato anche l'ambiente: caldo, raccolto, familiare ma riservato.
Il gentile signore che ci ha consigliato i panini senza che glielo chiedessimo, intuendo che era la "prima volta", è stato il tocco finale che mi ha fatta sentire "a casa".
Non è una cosa banale: un locale così famoso eppure così nascosto, con il successo esportato altrove ma le radici nel luogo dove tutto è cominciato, dà la sensazione di qualcosa di prezioso e preservato.
L'attività risale agli anni 80, non ha molti decenni (o secoli) di storia come altri locali milanesi, ma, per il breve momento di un pranzo, mi ha fatta sentire come se nella tradizione di Milano ci fossi entrata per davvero.
De Santis - Milano (punto vendita storico)
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mercoledì 16 aprile 2014
Milano Relay Marathon 2014
Dopo aver fatto 10 km durante la Stramilano, ero convinta che l'ultima frazione della staffetta 2014 (pari a circa 8,7 km) sarebbe stata una vera e propria passeggiata.
In realtà l'emozione ha giocato un ruolo importante: stavolta non correvo per me stessa, ma ero parte di una squadra, ero quella che avrebbe dovuto tagliare il traguardo e concludere la prestazione dei miei compagni.
Avrei dovuto correre, inoltre, in un orario per me inusuale, ad occhio e croce intorno alle 13.
Mille i consigli per l'alimentazione prima della corsa. Nel dubbio, ho fatto la normale colazione alle otto e ho mangiato una pasta in bianco alle dieci e mezza.
Un errore è stato quello di bere poco prima di partire: durante la corsa ho sentito molta sete.
I ristori, a mio parere, erano male posizionati: uno ad una distanza di nemmeno un km dalla partenza della frazione e l'ultimo a meno di un km dall'arrivo. Buono quest'ultimo, ma il primo è stato abbastanza inutile, forse sarebbe stato più opportuno a metà frazione.
Ho sofferto un po' il caldo, ma non posso comunque lamentarmi...anche se, alla fine, il garmin non segnava 8,7 km, ma 9,39 km! Credo fosse dovuto al fatto che la zona di cambio del testimone era "spalmata" su una lunghezza piuttosto importante, forse superiore a 500 m, suddivisa in base al numero di pettorale. La mia squadra aveva il cambio praticamente all'inizio, e questo giustifica probabilmente la distanza che ho corso in più rispetto al preventivato.
Ma le emozioni, che dire! E' stata una festa.
Vederli al traguardo ad incitarmi è stata la cosa più bella, e mi ha fatto terminare con il sorriso anche gli ultimi metri, i più duri.
L'ho fatto per me e l'ho fatto per loro. L'ho fatto perchè eravamo una squadra.
E' stato sorpassare i miei limiti, per l'ennesima volta, con lo stupore di riuscire a fare cose che non mi ero mai nemmeno immaginata.
Grazie a chi c'era, quella domenica. Grazie a chi ci sarà ancora.
Fino alla fine, perchè io non mollo!
In realtà l'emozione ha giocato un ruolo importante: stavolta non correvo per me stessa, ma ero parte di una squadra, ero quella che avrebbe dovuto tagliare il traguardo e concludere la prestazione dei miei compagni.
Avrei dovuto correre, inoltre, in un orario per me inusuale, ad occhio e croce intorno alle 13.
Mille i consigli per l'alimentazione prima della corsa. Nel dubbio, ho fatto la normale colazione alle otto e ho mangiato una pasta in bianco alle dieci e mezza.
Un errore è stato quello di bere poco prima di partire: durante la corsa ho sentito molta sete.
I ristori, a mio parere, erano male posizionati: uno ad una distanza di nemmeno un km dalla partenza della frazione e l'ultimo a meno di un km dall'arrivo. Buono quest'ultimo, ma il primo è stato abbastanza inutile, forse sarebbe stato più opportuno a metà frazione.
Ho sofferto un po' il caldo, ma non posso comunque lamentarmi...anche se, alla fine, il garmin non segnava 8,7 km, ma 9,39 km! Credo fosse dovuto al fatto che la zona di cambio del testimone era "spalmata" su una lunghezza piuttosto importante, forse superiore a 500 m, suddivisa in base al numero di pettorale. La mia squadra aveva il cambio praticamente all'inizio, e questo giustifica probabilmente la distanza che ho corso in più rispetto al preventivato.
Ma le emozioni, che dire! E' stata una festa.
Vederli al traguardo ad incitarmi è stata la cosa più bella, e mi ha fatto terminare con il sorriso anche gli ultimi metri, i più duri.
L'ho fatto per me e l'ho fatto per loro. L'ho fatto perchè eravamo una squadra.
E' stato sorpassare i miei limiti, per l'ennesima volta, con lo stupore di riuscire a fare cose che non mi ero mai nemmeno immaginata.
Grazie a chi c'era, quella domenica. Grazie a chi ci sarà ancora.
Fino alla fine, perchè io non mollo!
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lunedì 31 marzo 2014
Stramilano 2014 - La mia prima 10 km
L'emozione era forte quella domenica mattina. La mia prima 10 km!
Chissà se sarei riuscita a correrli davvero tutti fino in fondo...
Partire tranquilla per arrivare al traguardo, era quello il mio obiettivo.
30 secondi di pioggia appena prima della partenza e abbiamo temuto di fare la fine dei biscotti nel latte. Invece, solo un breve scroscio e poi più nulla.
Il cielo era grigio, è vero, ma la temperatura era perfetta per correre.
Piano piano all'inizio, per "tastare" il terreno. Poi, la consapevolezza che non è poi così dura, anzi, ti stai pure divertendo.
Momenti di giubilo al ristoro, e la scoperta che mangiare grissini in corsa senza più salivazione forse non è una buona idea...
L'ultimo km è il più duro, cerchiamo di tirare un po', ma l'energia ormai è poca.
Stringo i denti.
Alla fine, l'arrivo nell'arena.
La gioia immensa di fermare il tempo sul garmin e dire: "è fatta!".
Un grazie al capo team (perso sullo start, ma motore di tutto), alla compagnia costante (senza di te non mi sarei così divertita), alla marmellatina onnipresente e chapeau alla signora col passeggino.
Ci si vede alla staffetta del 6 aprile!
Chissà se sarei riuscita a correrli davvero tutti fino in fondo...
Partire tranquilla per arrivare al traguardo, era quello il mio obiettivo.
30 secondi di pioggia appena prima della partenza e abbiamo temuto di fare la fine dei biscotti nel latte. Invece, solo un breve scroscio e poi più nulla.
Il cielo era grigio, è vero, ma la temperatura era perfetta per correre.
Piano piano all'inizio, per "tastare" il terreno. Poi, la consapevolezza che non è poi così dura, anzi, ti stai pure divertendo.
Momenti di giubilo al ristoro, e la scoperta che mangiare grissini in corsa senza più salivazione forse non è una buona idea...
L'ultimo km è il più duro, cerchiamo di tirare un po', ma l'energia ormai è poca.
Stringo i denti.
Alla fine, l'arrivo nell'arena.
La gioia immensa di fermare il tempo sul garmin e dire: "è fatta!".
Un grazie al capo team (perso sullo start, ma motore di tutto), alla compagnia costante (senza di te non mi sarei così divertita), alla marmellatina onnipresente e chapeau alla signora col passeggino.
Ci si vede alla staffetta del 6 aprile!
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mercoledì 12 marzo 2014
Brera (progetto "Quartieri di Milano")
Mi piace Brera. Mi piacciono i suoi vicoli e i suoi bei palazzi. L'Accademia di Belle Arti, i balconi, i negozi piccoli e raffinati, i ristorantini turistici che mi ricordano un po' il Quartiere Latino a Parigi.
Solitamente arrivo da via Broletto, che già di per sè è una via molto bella, ma che diventa stupenda nel momento in cui finisce e diventa via Ponte Vetero, nel cielo di ragnatele intessute dalla rete elettrica dei tram.
Tra turisti e manager, antiche botteghe, case dalle facciate decorate e balconi fioriti, proseguite fino alla deliziosa piazza del Carmine, con la bellissima omonima chiesa di Santa Maria del Carmine, color mattone.
A questo punto potreste proseguire lungo via Mercato, seguendo il "confine" di Brera, ma io preferisco inoltrarmi in via Madonnina, pedonale, stretta, così curata e poetica.
Altri vicoli romantici sono via Fiori Chiari e via Fiori Oscuri (molte le leggende sull'origine di questi due nomi...le conoscete?).
Non vi perdete la centrale via Brera, dove si trovano la Pinacoteca e l'Accademia di Belle Arti (che in passato ho potuto esplorare grazie ad un'amica che studiava lì), il complesso del Palazzo di Brera e l'Orto Botanico.
Piccola e raccolta piazzetta Brera, con la statua di Hayez.
Insomma, un intrico di vie per passeggiare e rilassarsi, ogni negozio o bottega è una sorpresa, su ogni balcone potrebbe nascondersi un gatto o un piccolo giardino in miniatura.
I ristoranti (e i venditori ambulanti) sono un po' turistici, è vero, ma che atmosfera...ritengo che ancora oggi questo quartiere respiri arte e vita bohemienne.
Vi lascio qualche foto del periodo natalizio. Le luci colorate si vedono poco, purtroppo, ma fidatevi di me, Brera era incantevole!
Se venite a milano e avete un po' di tempo, fate una passeggiata tra questi vicoli, meno congestionati delle solite quattro vie conosciute da tutti, e decisamente più autentici.
Quartiere di Brera
Tutto quanto contenuto tra via Ponte Vetero, via Mercato, via Pontaccio, via Fatebenefratelli, via Dei Giardini, via Monte di Pietà.
Metro: Montenapoleone, Cairoli Castello
Tram: 1, 2, 4, 12, 14, 27
Solitamente arrivo da via Broletto, che già di per sè è una via molto bella, ma che diventa stupenda nel momento in cui finisce e diventa via Ponte Vetero, nel cielo di ragnatele intessute dalla rete elettrica dei tram.
Tra turisti e manager, antiche botteghe, case dalle facciate decorate e balconi fioriti, proseguite fino alla deliziosa piazza del Carmine, con la bellissima omonima chiesa di Santa Maria del Carmine, color mattone.
A questo punto potreste proseguire lungo via Mercato, seguendo il "confine" di Brera, ma io preferisco inoltrarmi in via Madonnina, pedonale, stretta, così curata e poetica.
Altri vicoli romantici sono via Fiori Chiari e via Fiori Oscuri (molte le leggende sull'origine di questi due nomi...le conoscete?).
Non vi perdete la centrale via Brera, dove si trovano la Pinacoteca e l'Accademia di Belle Arti (che in passato ho potuto esplorare grazie ad un'amica che studiava lì), il complesso del Palazzo di Brera e l'Orto Botanico.
Piccola e raccolta piazzetta Brera, con la statua di Hayez.
Insomma, un intrico di vie per passeggiare e rilassarsi, ogni negozio o bottega è una sorpresa, su ogni balcone potrebbe nascondersi un gatto o un piccolo giardino in miniatura.
I ristoranti (e i venditori ambulanti) sono un po' turistici, è vero, ma che atmosfera...ritengo che ancora oggi questo quartiere respiri arte e vita bohemienne.
Vi lascio qualche foto del periodo natalizio. Le luci colorate si vedono poco, purtroppo, ma fidatevi di me, Brera era incantevole!
Se venite a milano e avete un po' di tempo, fate una passeggiata tra questi vicoli, meno congestionati delle solite quattro vie conosciute da tutti, e decisamente più autentici.
Quartiere di Brera
Tutto quanto contenuto tra via Ponte Vetero, via Mercato, via Pontaccio, via Fatebenefratelli, via Dei Giardini, via Monte di Pietà.
Metro: Montenapoleone, Cairoli Castello
Tram: 1, 2, 4, 12, 14, 27
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venerdì 7 marzo 2014
Fiera della Creatività - Inaugurazione nuove fermate M5 Linea Lilla
Inagurazione nuove fermate della metropolitana, musica e creatività, festa di quartiere? Presente!
Sabato 1 e domenica 2 in festa tra Isola e Garibaldi. Occasioni "ufficiali" l'apertura di due nuove fermate della linea lilla (Isola e Garibaldi, appunto) e la Fiera della Creatività Locale, che danno il via ad una serie di iniziative ed incontri, una chicca in ogni strada del quartiere.
Devo innanzitutto ammettere che non conoscevo bene la zona Isola prima di questo week end, e di Garibaldi avevo in mente più o meno solo i nuovi grattacieli specchiati.
Come sempre, Milano riesce a stupirmi. Che posso dire, la guardo "attraverso gli occhi dell'amore"!
Oggettivamente il quartiere Isola è molto bello. Per quanto riguarda Garibaldi, è un insieme di case nuove, case vecchie, ferrovia, fabbiche, grattacieli, piccoli parchi e sottopassi. A molti potrebbe non piacere, a me fa impazzire!
Comunque, da sabato scorso la M5 corre verso l'expo con altre 2 fermate. Ho già parlato della linea in un altro post, in occasione della prima apertura (a proposito, tutta lilla e fuxia, che meraviglia!).
Ovviamente tra gli sponsor non poteva mancare il cioccolato Milka!
Domenica per fortuna era una giornata stupenda, e abbiamo visitato il bel mercato di creativi in via Borsieri (mille complimenti alle lampade dentro le bottiglie di liquori e alle ragazze che dipingevano "in diretta"), degustando gelato e vin brulè (nonostante il caldo!).
In Garibaldi, sopra la ferrovia, avevano allestito un percorso da fare in bici per i bambini.
Una bellissima giornata e una zona che mi ha davvero stupita e incantata!
Sabato 1 e domenica 2 in festa tra Isola e Garibaldi. Occasioni "ufficiali" l'apertura di due nuove fermate della linea lilla (Isola e Garibaldi, appunto) e la Fiera della Creatività Locale, che danno il via ad una serie di iniziative ed incontri, una chicca in ogni strada del quartiere.
Devo innanzitutto ammettere che non conoscevo bene la zona Isola prima di questo week end, e di Garibaldi avevo in mente più o meno solo i nuovi grattacieli specchiati.
Come sempre, Milano riesce a stupirmi. Che posso dire, la guardo "attraverso gli occhi dell'amore"!
Oggettivamente il quartiere Isola è molto bello. Per quanto riguarda Garibaldi, è un insieme di case nuove, case vecchie, ferrovia, fabbiche, grattacieli, piccoli parchi e sottopassi. A molti potrebbe non piacere, a me fa impazzire!
Comunque, da sabato scorso la M5 corre verso l'expo con altre 2 fermate. Ho già parlato della linea in un altro post, in occasione della prima apertura (a proposito, tutta lilla e fuxia, che meraviglia!).
Ovviamente tra gli sponsor non poteva mancare il cioccolato Milka!
Domenica per fortuna era una giornata stupenda, e abbiamo visitato il bel mercato di creativi in via Borsieri (mille complimenti alle lampade dentro le bottiglie di liquori e alle ragazze che dipingevano "in diretta"), degustando gelato e vin brulè (nonostante il caldo!).
In Garibaldi, sopra la ferrovia, avevano allestito un percorso da fare in bici per i bambini.
Una bellissima giornata e una zona che mi ha davvero stupita e incantata!
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