mercoledì 24 febbraio 2016

Alfons Mucha - Milano Palazzo Reale

Devo premettere che adoro le opere di Alfons Mucha, i tratti, le forme, i colori, i soggetti.
La figura della donna, così enigmatica e preziosa, spesso incantevole "femme fatale".
Non è stato quindi un problema affrontare la coda a Palazzo Reale, pur di trovarmi di fronte a quelle opere che tanto mi avevano incantato riprodotte su stampe più o meno grandi.
Conservo ancora, acquistata a Parigi anni fa, una cartolina con raffigurata la sua "primavera" delle quattro stagioni, quando ancora non conoscevo bene l'artista, ma sentivo che quell'immagine Art Nouveau mi entrava nel sangue come l'essenza stessa di Parigi.
Poi, l'ho scoperto, studiato, conosciuto, amato.
Nella sua immediatezza, e, perchè no, nella sua "commercialità" (non dimentichiamo che Mucha si afferma soprattutto per le sua "affiche" pubblicitarie), lo trovo a dir poco geniale.
Un gusto sconfinato, misto a passione ed eleganza, e quel tocco "vintage" così apprezzato di questi tempi.
In sintesi, non perdetevi la mostra, ne vale la pena.
Se potete, andate a vedere anche i Simbolisti (io penso che lo farò presto) e approfittate dello sconto "combinato".

Vi lascio il link del sito internet dedicato alla mostra, che sarà a Milano (Palazzo Reale) fino al 20 marzo, per poi "passare" a Genova.

http://www.mostramucha.it/la-mostra/

Niente foto, mi pare non si potessero fare.
Nessuna scusa, quindi, la dovete proprio vedere con i vostri occhi!
Buona visita!

martedì 5 gennaio 2016

Milano città d'acqua

Affrettatevi, c'è tempo solo fino al 14 febbraio 2016 per visitare la mostra "Milano città d'acqua", allestita a Palazzo Morando.
150 immagini d'epoca raccontano quanto sia stato importante (e lo sia ancora) il ruolo dell'acqua per la città di Milano.
I Navigli, vitale reticolo che attraversava l'intera città, le fontane, in gran parte ancora visibili e attive, l'idroscalo, gli impianti idrici, i bagni, le piscine.
Un percorso intenso attraverso le foto in bianco e nero, ricordi di qualcun'altro, strade mutate, mestieri scomparsi, ma anche statue che ancora vivono, fontane che ancora sgorgano, imbarcazioni che ancora percorrono i canali rimasti.
Mi capita spesso di passeggiare nella città, soprattutto nella zona centro e sud, e a volte mi immagino che l'acqua dei Navigli ci sia ancora sotto i miei piedi, che i canali sotterranei continuino a scorrere, nascosti certo, ma ancora vivi.
Esigenze di urbanizzazione che personalmente non condivido...la mia Milano come Venezia, e poi l'hanno rovinata!
Che posso dire, questa città ha rubato il mio cuore.
Di fronte alle belle foto mi commuovo, mi sembra di essere lì, con le lavandaie lungo il corso del Naviglio, a sbattere i panni sulla pietra, caldo o freddo che sia il clima.
Immagino le chiatte che avanzano verso il centro della città, con a bordo i grandi blocchi di marmo per costruire il Duomo.
Penso agli antichi mestieri, a come vivevano le persone decenni fa, a come hanno costruito quello che c'è adesso.
Milanesi e non, questa mostra non ve la dovete perdere.
Prendete un'audioguida e immergetevi nel passato, lasciatevi trasportare dai racconti, dalla storia e dalla quotidianità dei tempi andati.
Quando uscirete di nuovo alla luce del giorno, magari un po' alleggeriti (io non ho resistito al libro celebrativo e alla calamita della vedovella), Milano vi sembrerà ancora più bella e romantica.
Ve lo garantisco.























Milano città d'acqua (fino al 14 febbraio 2016)
Palazzo Morando
Via Sant'Andrea 6
Milano


martedì 22 dicembre 2015

Fairy Platinum - nuovo progetto Trnd Italia

Una cosa che mi ha fatto inizialmente storcere il naso della nuova casa è stata Lei, la lavastoviglie.
Piazzata proprio lì, dove si sarebbe dovuto trovare il MIO forno, fedele compagno di cene, eterno soccorritore.
Poi, pian piano, ci siamo capite, sostenute, a volte anche un po' amate.
Non la uso tutti i giorni, per carità, siamo solo due a casa.
Quando c'è una bella cena con amici o parenti, però, è davvero un grande sollievo che ci sia Lei alla fine, a  dare una mano.
Per me la lavastoviglie deve davvero liberarmi di lavoro, e, quindi, esigo di non dover sciacquare i piatti prima, pretendo la pulizia perfetta, e un buon profumo non guasta.
Tutto questo l'ho trovato in Fairy Platinum, che sto testando per un progetto TRND Italia (http://www.trnd.com/it/).













Generosissimi come al solito, mi hanno inviato una bella confezione da 21 caps, nonchè 30 campioni da 3 caps ognuno da distribuire ad amici e parenti per la "prova Fairy".
Fin'ora ottimi riscontri da tutti (alcuni già conoscevano il prodotto).
Io, personalmente, mi trovo molto bene: Fairy Platinum ha le caratteristiche che cerco in un prodotto per lavastoviglie, e un buonissimo profumo!
Vi lascio qualche foto del pacco che ho ricevuto, a presto!



mercoledì 7 ottobre 2015

Vitalis Light - progetto The Insiders

Mi rendo conto, non senza vergogna, che da quasi 7 mesi non pubblico nulla sul blog.
Il motivo è stato semplicemente il lavoro, che in questi mesi mi ha completamente assorbita.
Ora ho riconquistato un po' di tempo libero, e sono corsa qui.
Vi parlo di un progetto che ho intrapreso nelle scorse settimane, per The Insiders, che consiste nel provare i cereali croccanti Vitalis Light della Cameo e nel "fare passaparola" con parenti e amici.
Ogni "insider" ha ricevuto una confezione di Vitalis Light classici e una gusto lampone, oltre a dei buoni sconto da distribuire per far conoscere il prodotto.
Devo dire che non partivo avvantaggiata, perchè i miei familiari non sono mai stati molto amanti dei cereali in generale, di quelli sani/dietetici in particolare, ma per questo motivo la sfida è stata ancora più interessante!
Ho provato i Vitalis Light sia per colazione che per merenda (facendoli provare anche ai familiari), con il latte e con lo yogurt.
Devo dire che la combinazione migliore, la più golosa, è quella con lo yogurt, bianco per i Vitalis Light versione lampone, alla fragola per quelli gusto classico.
Anche i miei parenti si sono dovuti ricredere!
Io personalmente ho consumato in passato diversi tipi di cereali senza apprezzarli molto, ma questi sono davvero dolci e golosi, nonostante abbiano oltre il 30% di zuccheri in meno rispetto alla media dei prodotti comparabili sul mercato.
Il progetto di The Insiders è arrivato al momento giusto, perchè adesso, avendo un po' di tempo per me, posso anche fare la colazione in modo più tranquillo e completo, mentre prima mi limitavo a trangugiare di corsa un paio di caffè!

A breve posterò qualche foto della mia bella Milano, ancora più incantevole durante l'autunno, la mia stagione preferita!

Ditemi se avete mai provato i cereali croccanti Vitalis Light, raccontatemi la vostra colazione!
Le dedicate del tempo o la fate di corsa? Dolce o salata?
Fatemi sapere!
:)

A presto!





martedì 17 marzo 2015

Esperienza culinaria: a cena da Carlo Cracco

Quando ho detto che sarei stata a cena dal famosissimo Carlo Cracco, chef di grido e personaggio mediatico, quasi tutti mi hanno risposto: sarà un'esperienza.
Proprio questa credo che sia la parola che al meglio può descrivere cosa significa cenare in un ristorante di quel calibro. 
Al di là del fatto che il cibo sia raffinato, le materie prime di qualità, le idee e la presentazione di avanguardia ma nel rispetto della tradizione, il vino buono se non ottimo. 
Questo te l'aspetti...suvvia, con quello che si paga!
La realtà semplice ma non scontata, in realtà, è che sarà un'esperienza con la E maiuscola.
Abbiamo scelto il "menù degustazione", per provare un po' di tutto, e non siamo rimasti delusi. 
Ogni piatto è studiato, curato, descritto, spiegato. 
Piccole quantità, ma numerose portate. Siamo usciti sazi.
Devo dire di essere rimasta stupita dal modo in cui i sapori così diversi si sposavano, valorizzandosi e intensificandosi a vicenda.  

Qualcosa non mi è piaciuto? 
No, ogni piatto era assolutamente piacevole.

Continuo a preferire l'insalata russa di mia mamma? 
Sì, ma, tra le altre cose, ho trovato molto buona anche l'insalata russa caramellata di Cracco.

Quindi???
Ribadisco, è un'esperienza da provare, se avete le possibilità economiche.
A me la cena per fortuna è stata offerta (era una cena di lavoro)!

PS: ho conosciuto chef Cracco...missione compiuta!







domenica 8 febbraio 2015

Kevin & Victory's Bakery - Vicolo Lavandaie a Milano

In uno dei miei vicoli preferiti, tra piante cadenti e piccoli portoni, si nasconde una deliziosa Bakery, allegra e colorata. Nonostante sia parte di una catena in franchising, la Kevin & Victory's Bakery nel Vicolo Lavandaie, si mostra come uno spazio raccolto e intimo. Merito forse anche della gentilissima proprietaria, che prepara con le sue mani giganteschi biscotti con le goccie di cioccolato e offre cupcake dai ripieni più golosi.
Amo le cupcakes in primis per il loro aspetto così curato e decorativo, ma dietro cotanta bellezza, deve esseci anche il gusto!
Devo confessare che non è facile per me trovare cupcakes che davvero mi soddisfino: ne ho provate molte, soprattutto durante le fiere ma anche in alcune pasticcerie...e spesso la bellezza esteriore non corrisponde alla bontà. Insapori, stoppose, con il frosting o le creme troppo dolci...non è facile preparare una buona cupcake!
Da Kevin & Victory's Bakery ho trovato LA MIA cupcake: ne ho assaggiate diverse, tutte molto buone, ma la mia preferita è quella allo zabaione e cioccolato. Una burrosità unica, un sapore intenso ma non stucchevole.
Nascosta nel vicolo ma indicata da una grande lavagna colorata, non perdetevi questa Bakery deliziosa se capitate a passeggio sul Naviglio Grande. Come tutte le cupcakes, tanto di moda, non è una merenda particolarmente economica, ma vi assicuro che vale ogni euro che spenderete.
Io amo consumarla appena fuori dal vicolo, sul muretto che costeggia il naviglio...un po' grunge e un po' bobo...uno dei miei quartieri preferiti!
































Kevin&Victory's Bakery
Vicolo Lavandaie (Naviglio Grande)
Milano
MM2 Porta Genova

venerdì 14 novembre 2014

Monte Stella o la "Montagnetta di San Siro"

Se uscite dalla metro rossa alla fermata QT8 ve lo trovate proprio davanti, non potete sbagliare. Parco cittadino un po' defilato, oasi per i runner più coraggiosi, selvaggio ma al tempo stesso geometrico. 
Questo è il Monte Stella, conosciuto anche, un po' affettuosamente, come la "Montagnetta di San Siro".
Una domenica, tardo pomeriggio, dove si va? L'aria ancora non troppo fredda e per fortuna niente pioggia...al Monte Stella! Cinque anni che siamo a Milano e ancora non ci siamo stati! Vergogna.
Una merenda veloce, succo e cioccolato, infilata in borsa, e si parte. 
Comodissima da raggiungere in metropolitana ma anche con i mezzi di superficie, è una collinetta artificiale con un'altezza massima di circa 50 metri rispetto al terreno sottostante, costruita tra gli anni '50 e '60 con le macerie dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e parte dei detriti derivanti dalla demolizione dei bastioni.
Il progetto è dell'architetto Piero Bottoni, che ha battezzato la montagnetta con il nome della moglie, Elsa Stella.
Potete salire girandole attorno piano piano, lungo strade sterrate e tornanti, o affrontare coraggiosamente le pareti più ripide. In ogni caso, arrivare in cima è come prendere una boccata di ossigeno (in tutti i sensi...): dalla bella spianata si gode una splendida vista su Milano. 
Andateci nel tardo pomeriggio di una giornata serena e godetevi il tramonto da lassù in cima. 
Quanto sei bella Milano, amore mio, anche vista da qui.