Mi piace Brera. Mi piacciono i suoi vicoli e i suoi bei palazzi. L'Accademia di Belle Arti, i balconi, i negozi piccoli e raffinati, i ristorantini turistici che mi ricordano un po' il Quartiere Latino a Parigi.
Solitamente arrivo da via Broletto, che già di per sè è una via molto bella, ma che diventa stupenda nel momento in cui finisce e diventa via Ponte Vetero, nel cielo di ragnatele intessute dalla rete elettrica dei tram.
Tra turisti e manager, antiche botteghe, case dalle facciate decorate e balconi fioriti, proseguite fino alla deliziosa piazza del Carmine, con la bellissima omonima chiesa di Santa Maria del Carmine, color mattone.
A questo punto potreste proseguire lungo via Mercato, seguendo il "confine" di Brera, ma io preferisco inoltrarmi in via Madonnina, pedonale, stretta, così curata e poetica.
Altri vicoli romantici sono via Fiori Chiari e via Fiori Oscuri (molte le leggende sull'origine di questi due nomi...le conoscete?).
Non vi perdete la centrale via Brera, dove si trovano la Pinacoteca e l'Accademia di Belle Arti (che in passato ho potuto esplorare grazie ad un'amica che studiava lì), il complesso del Palazzo di Brera e l'Orto Botanico.
Piccola e raccolta piazzetta Brera, con la statua di Hayez.
Insomma, un intrico di vie per passeggiare e rilassarsi, ogni negozio o bottega è una sorpresa, su ogni balcone potrebbe nascondersi un gatto o un piccolo giardino in miniatura.
I ristoranti (e i venditori ambulanti) sono un po' turistici, è vero, ma che atmosfera...ritengo che ancora oggi questo quartiere respiri arte e vita bohemienne.
Vi lascio qualche foto del periodo natalizio. Le luci colorate si vedono poco, purtroppo, ma fidatevi di me, Brera era incantevole!
Se venite a milano e avete un po' di tempo, fate una passeggiata tra questi vicoli, meno congestionati delle solite quattro vie conosciute da tutti, e decisamente più autentici.
Quartiere di Brera
Tutto quanto contenuto tra via Ponte Vetero, via Mercato, via Pontaccio, via Fatebenefratelli, via Dei Giardini, via Monte di Pietà.
Metro: Montenapoleone, Cairoli Castello
Tram: 1, 2, 4, 12, 14, 27
mercoledì 12 marzo 2014
Brera (progetto "Quartieri di Milano")
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venerdì 7 marzo 2014
Fiera della Creatività - Inaugurazione nuove fermate M5 Linea Lilla
Inagurazione nuove fermate della metropolitana, musica e creatività, festa di quartiere? Presente!
Sabato 1 e domenica 2 in festa tra Isola e Garibaldi. Occasioni "ufficiali" l'apertura di due nuove fermate della linea lilla (Isola e Garibaldi, appunto) e la Fiera della Creatività Locale, che danno il via ad una serie di iniziative ed incontri, una chicca in ogni strada del quartiere.
Devo innanzitutto ammettere che non conoscevo bene la zona Isola prima di questo week end, e di Garibaldi avevo in mente più o meno solo i nuovi grattacieli specchiati.
Come sempre, Milano riesce a stupirmi. Che posso dire, la guardo "attraverso gli occhi dell'amore"!
Oggettivamente il quartiere Isola è molto bello. Per quanto riguarda Garibaldi, è un insieme di case nuove, case vecchie, ferrovia, fabbiche, grattacieli, piccoli parchi e sottopassi. A molti potrebbe non piacere, a me fa impazzire!
Comunque, da sabato scorso la M5 corre verso l'expo con altre 2 fermate. Ho già parlato della linea in un altro post, in occasione della prima apertura (a proposito, tutta lilla e fuxia, che meraviglia!).
Ovviamente tra gli sponsor non poteva mancare il cioccolato Milka!
Domenica per fortuna era una giornata stupenda, e abbiamo visitato il bel mercato di creativi in via Borsieri (mille complimenti alle lampade dentro le bottiglie di liquori e alle ragazze che dipingevano "in diretta"), degustando gelato e vin brulè (nonostante il caldo!).
In Garibaldi, sopra la ferrovia, avevano allestito un percorso da fare in bici per i bambini.
Una bellissima giornata e una zona che mi ha davvero stupita e incantata!
Sabato 1 e domenica 2 in festa tra Isola e Garibaldi. Occasioni "ufficiali" l'apertura di due nuove fermate della linea lilla (Isola e Garibaldi, appunto) e la Fiera della Creatività Locale, che danno il via ad una serie di iniziative ed incontri, una chicca in ogni strada del quartiere.
Devo innanzitutto ammettere che non conoscevo bene la zona Isola prima di questo week end, e di Garibaldi avevo in mente più o meno solo i nuovi grattacieli specchiati.
Come sempre, Milano riesce a stupirmi. Che posso dire, la guardo "attraverso gli occhi dell'amore"!
Oggettivamente il quartiere Isola è molto bello. Per quanto riguarda Garibaldi, è un insieme di case nuove, case vecchie, ferrovia, fabbiche, grattacieli, piccoli parchi e sottopassi. A molti potrebbe non piacere, a me fa impazzire!
Comunque, da sabato scorso la M5 corre verso l'expo con altre 2 fermate. Ho già parlato della linea in un altro post, in occasione della prima apertura (a proposito, tutta lilla e fuxia, che meraviglia!).
Ovviamente tra gli sponsor non poteva mancare il cioccolato Milka!
Domenica per fortuna era una giornata stupenda, e abbiamo visitato il bel mercato di creativi in via Borsieri (mille complimenti alle lampade dentro le bottiglie di liquori e alle ragazze che dipingevano "in diretta"), degustando gelato e vin brulè (nonostante il caldo!).
In Garibaldi, sopra la ferrovia, avevano allestito un percorso da fare in bici per i bambini.
Una bellissima giornata e una zona che mi ha davvero stupita e incantata!
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martedì 18 febbraio 2014
Milano Zona 1 (progetto "Quartieri di Milano")
Come anticipato nel post precedente, nell'ambito del progetto "Quartieri di Milano", la prima zona di cui parlerò sarà la zona 1, cioè il centro vero e proprio.
E' sicuramente la zona più frequentata dai turisti, che però spesso si accalcano nelle vie e nelle piazze più famose, quando invece ci sono anche viuzze e angoli nascosti veramente deliziosi.
Quando la folla è davvero troppa e soffocante, mi basta svoltare in qualche vicolo per trovarmi da tutt'altra parte.
Mi giro indietro e vedo le persone che scorrono frenetiche, come tante formichine, che non lanciano nemmeno uno sguardo nella mia direzione. Eppure così facendo si perdono molto di questa città!
Anche per i milanesi (doc o adottati), basta cambiare di poco il proprio tragitto abituale per sorprendersi. Quante volte mi sono trovata davanti ristorantini deliziosi, botteghe particolari, piccoli giardini, angoli di storia!
Questo discorso vale un po' per tutta Milano, ma soprattutto per la zona del centro storico.
Tornando solo per un momento enciclopedici, la zona 1, delimitata dalla Cerchia dei Bastioni, comprende: Centro Storico, Brera, Porta Tenaglia, Porta Sempione, Guastalla, Conca del Navigio, Sant'Ambrogio, Sant'Agostino, Porta Ticinese, Magenta, Quadrilatero, Monforte.
Alcuni di questi quartieri sono totalmente compresi nella zona 1, altri "sconfinano" parzialmente nelle altre zone, che si dispongono come dei raggi attorno al centro.
E dopo questa introduzione, a breve post sul primo quartiere....Brera!
E' sicuramente la zona più frequentata dai turisti, che però spesso si accalcano nelle vie e nelle piazze più famose, quando invece ci sono anche viuzze e angoli nascosti veramente deliziosi.
Quando la folla è davvero troppa e soffocante, mi basta svoltare in qualche vicolo per trovarmi da tutt'altra parte.
Mi giro indietro e vedo le persone che scorrono frenetiche, come tante formichine, che non lanciano nemmeno uno sguardo nella mia direzione. Eppure così facendo si perdono molto di questa città!
Anche per i milanesi (doc o adottati), basta cambiare di poco il proprio tragitto abituale per sorprendersi. Quante volte mi sono trovata davanti ristorantini deliziosi, botteghe particolari, piccoli giardini, angoli di storia!
Questo discorso vale un po' per tutta Milano, ma soprattutto per la zona del centro storico.
Tornando solo per un momento enciclopedici, la zona 1, delimitata dalla Cerchia dei Bastioni, comprende: Centro Storico, Brera, Porta Tenaglia, Porta Sempione, Guastalla, Conca del Navigio, Sant'Ambrogio, Sant'Agostino, Porta Ticinese, Magenta, Quadrilatero, Monforte.
Alcuni di questi quartieri sono totalmente compresi nella zona 1, altri "sconfinano" parzialmente nelle altre zone, che si dispongono come dei raggi attorno al centro.
E dopo questa introduzione, a breve post sul primo quartiere....Brera!
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lunedì 10 febbraio 2014
Capodanno cinese - Milano via Sarpi Domenica 2 febbraio 2013
Il Capodanno cinese non posso proprio perdermelo, mi sono detta.
Ufficialmente iniziato il 31 gennaio, i festeggiamenti a Milano si sono tenuti nella giornata di domenica 2 febbraio.
Termina l'anno del serpente e comincia l'anno del cavallo. L'astrologia cinese, infatti, è diversa dalla nostra: noi abbiamo 12 segni zodiacali nel corso di un solo anno, loro hanno un segno zodiacale (sempre dodici in totale) per ogni anno.
Molti sono i rituali e le tradizioni che caratterizzano la festa, tra cui fuochi d'artificio e il colore rosso.
Tutta via Sarpi era addobbata con belle lanterne rosse e nastri luccicosi, affollata e brulicante nell'attesa della parata.
Abbiamo percorso la via partendo da via Bramante, muovendoci incontro alla parata. Superata la metà della via ci siamo fermati e ci siamo conquistati un posto in prima fila. Musica, botti e fumo hanno annunciato che la sfilata stava arrivando. Protagonisti due draghi sui due lati del marciapiede, un leone peloso, le bandiere cinese e italiana, gruppi di bambini agghindati a festa e bellissime danzatrici.
Mi aspettavo, forse ingenuamente, un cavallo e che i draghi fossero più grossi, ma il momento è stato sicuramente emozionante. Forse perchè c'era veramente tanta attesa, sia da parte della comunità cinese che da parte degli italiani lungo la via.
Tutta la giornata è stata ricca di eventi, momenti di musica, danze e tradizione.
Ormai lo sapete che io amo queste cose, se poi ci mettono anche lanterne rosse e sbrilluccichii dorati...impazzisco letteralmente!
Scusate il leone un po' sfocato, ma proprio non ne voleva sapere di stare fermo!
Ufficialmente iniziato il 31 gennaio, i festeggiamenti a Milano si sono tenuti nella giornata di domenica 2 febbraio.
Termina l'anno del serpente e comincia l'anno del cavallo. L'astrologia cinese, infatti, è diversa dalla nostra: noi abbiamo 12 segni zodiacali nel corso di un solo anno, loro hanno un segno zodiacale (sempre dodici in totale) per ogni anno.
Molti sono i rituali e le tradizioni che caratterizzano la festa, tra cui fuochi d'artificio e il colore rosso.
Tutta via Sarpi era addobbata con belle lanterne rosse e nastri luccicosi, affollata e brulicante nell'attesa della parata.
Abbiamo percorso la via partendo da via Bramante, muovendoci incontro alla parata. Superata la metà della via ci siamo fermati e ci siamo conquistati un posto in prima fila. Musica, botti e fumo hanno annunciato che la sfilata stava arrivando. Protagonisti due draghi sui due lati del marciapiede, un leone peloso, le bandiere cinese e italiana, gruppi di bambini agghindati a festa e bellissime danzatrici.
Mi aspettavo, forse ingenuamente, un cavallo e che i draghi fossero più grossi, ma il momento è stato sicuramente emozionante. Forse perchè c'era veramente tanta attesa, sia da parte della comunità cinese che da parte degli italiani lungo la via.
Tutta la giornata è stata ricca di eventi, momenti di musica, danze e tradizione.
Ormai lo sapete che io amo queste cose, se poi ci mettono anche lanterne rosse e sbrilluccichii dorati...impazzisco letteralmente!
Scusate il leone un po' sfocato, ma proprio non ne voleva sapere di stare fermo!
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venerdì 17 gennaio 2014
Milano divisa in zone (progetto "Quartieri di Milano")
Come primo post effettivo del progetto "Quartieri di Milano", direi che è il caso di cominciare descrivento come, ad oggi, la città sia divisa e strutturata.
Questo servirà sia a me, per organizzare meglio i post, sia a voi, per avere una visione di insieme di tutta la città prima di entrare nel merito di ogni zona.
Nei secoli, mentre via via cresceva e "fagocitava" i piccoli centri rurali attorno a sè, Milano si è estesa e ha subito svariate trasformazioni. La suddivisione in zone su cui ci soffermiamo adesso è quella attuale e ricalca l'organizzazione politica e funzionale della città.
Nel portarvi attraverso i vari quartieri, invece, cercherò di rifarmi alla tradizione e al sentire comune, che spesso tracciano confini non perfettamente coincidenti con quelli ufficiali.
Milano è suddivisa in 9 zone di decentramento (o circorscrizioni):
- Zona 1: Centro storico
- Zona 2: Stazione Centrale, Gorla, Turro, Greco, Crescenzago
- Zona 3: Città Studi, Lambrate, Venezia
- Zona 4: Vittoria, Forlanini
- Zona 5: Vigentino, Chiaravalle, Gratosoglio
- Zona 6: Barona, Lorenteggio
- Zona 7: Baggio, De Angeli, San Siro
- Zona 8: Fiera, Gallaratese, San Leonardo, Quarto Oggiaro
- Zona 9: Stazione Garibaldi, Niguarda
Thanks for the image to italian wikipedia and Friedrichstrasse82 (original work in PD-self)
Ogni zona è molto grande, ed è ulteriormente suddivisa. Tenete comunque sempre presente che la nomenclatura ufficiale è molto indicativa e che preferirò soffermarmi sui quartieri "reali", per la storia e per la gente. Non voglio fare un'enciclopedia, ma qualcosa se si avvicini più ad una "guida di viaggio".
Un progetto che non si limiti ad elencare, insomma, ma che sia utile nel concreto e che possa emozionarvi!
Per praticità, comincerò dalla Zona 1, il Centro storico.
E di preciso...da dove???
Indovinate! :)
Questo servirà sia a me, per organizzare meglio i post, sia a voi, per avere una visione di insieme di tutta la città prima di entrare nel merito di ogni zona.
Nei secoli, mentre via via cresceva e "fagocitava" i piccoli centri rurali attorno a sè, Milano si è estesa e ha subito svariate trasformazioni. La suddivisione in zone su cui ci soffermiamo adesso è quella attuale e ricalca l'organizzazione politica e funzionale della città.
Nel portarvi attraverso i vari quartieri, invece, cercherò di rifarmi alla tradizione e al sentire comune, che spesso tracciano confini non perfettamente coincidenti con quelli ufficiali.
Milano è suddivisa in 9 zone di decentramento (o circorscrizioni):
- Zona 1: Centro storico
- Zona 2: Stazione Centrale, Gorla, Turro, Greco, Crescenzago
- Zona 3: Città Studi, Lambrate, Venezia
- Zona 4: Vittoria, Forlanini
- Zona 5: Vigentino, Chiaravalle, Gratosoglio
- Zona 6: Barona, Lorenteggio
- Zona 7: Baggio, De Angeli, San Siro
- Zona 8: Fiera, Gallaratese, San Leonardo, Quarto Oggiaro
- Zona 9: Stazione Garibaldi, Niguarda
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Ogni zona è molto grande, ed è ulteriormente suddivisa. Tenete comunque sempre presente che la nomenclatura ufficiale è molto indicativa e che preferirò soffermarmi sui quartieri "reali", per la storia e per la gente. Non voglio fare un'enciclopedia, ma qualcosa se si avvicini più ad una "guida di viaggio".
Un progetto che non si limiti ad elencare, insomma, ma che sia utile nel concreto e che possa emozionarvi!
Per praticità, comincerò dalla Zona 1, il Centro storico.
E di preciso...da dove???
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domenica 5 gennaio 2014
Il progetto "Quartieri di Milano"
Da qualche giorno mi frulla in testa un'idea.
Mi sono resa conto che forse non è semplicissimo individuare e conoscere con precisione i diversi quartieri di Milano, nè per chi ci vive, nè per chi la viene a visitare.
Sarebbe utile e divertente predisporre una serie di post sul mio blog per descriverli e valorizzarli!
L'idea sarebbe di fare una prima sintesi di come Milano è suddivisa, e in seguito entrare nel merito delle singole zone/quartieri.
Avrei pensato, per ragioni di praticità, di cominciare con i quartieri del centro, per poi passare alle cerchie via via più esterne.
E qui entrate in gioco anche voi che mi seguite...
Fatemi sapere cosa ne pensate e datemi qualche consiglio!
Vi piace l'idea? Da dove vorreste che cominciassi? C'è qualche quartiere che vi sta a cuore (magari il vostro)? Cosa pensate che non debba perdermi?
Sbizzarritevi!
Mi sono resa conto che forse non è semplicissimo individuare e conoscere con precisione i diversi quartieri di Milano, nè per chi ci vive, nè per chi la viene a visitare.
Sarebbe utile e divertente predisporre una serie di post sul mio blog per descriverli e valorizzarli!
L'idea sarebbe di fare una prima sintesi di come Milano è suddivisa, e in seguito entrare nel merito delle singole zone/quartieri.
Avrei pensato, per ragioni di praticità, di cominciare con i quartieri del centro, per poi passare alle cerchie via via più esterne.
E qui entrate in gioco anche voi che mi seguite...
Fatemi sapere cosa ne pensate e datemi qualche consiglio!
Vi piace l'idea? Da dove vorreste che cominciassi? C'è qualche quartiere che vi sta a cuore (magari il vostro)? Cosa pensate che non debba perdermi?
Sbizzarritevi!
domenica 29 dicembre 2013
Arnold Coffee - Milano via Orefici
Questo locale che adoro vanta tre "punti vendita" solo a Milano, più altri nel resto d'Italia. La prova provata che Starbucks anche da noi farebbe faville.
Arnold Coffee, fondato nel 2009 da due italiani, è il tipico locale "all'americana", dove il momento del caffè si trasforma in una parte importante della giornata. Proprio noi, che del caffè abbiamo fatto una cultura e un'arte, ci stiamo scordando del piacere di gustarcelo lentamente. Sempre più spesso si entra in un bar qualsiasi, si ordina un espresso e lo si trangugia bollente, il tutto nel giro di 30 secondi. Lo sentiamo ancora il sapore di quel caffè?
Arnold coffee serve prevalentemente caffè americano, in grossi bicchieri di carta, arricchito, guarnito e personalizzato con cioccolato, panna e sciroppi. Il gusto è sicuramente differente dalla nostra classica tazzina, ma, se piaccioni entrambi, why not?
Potete inoltre accompagnare il vostro caffè/thè/cioccolata con dolcetti o spuntini salati.
Il locale che frequento è quello in via Orefici, a due passi dal Duomo. Mi piace sia fermarmi un po' a sedere (quando c'è posto) nel locale, arrampicato su tre caotici piani, pieni di studenti che studiano e ridono, sia passeggiare per le viuzze con il mio bicchierone caldo, soprattutto adesso che è inverno!
Adoro la filosofia di questo tipo di locali (anche se, ben inteso, molti sono ancora i passi da fare per essere veramente come Starbucks), adoro le contaminazioni culturali e vedere come spesso le persone siano aperte a mondi diversi dal proprio.
La frequentazione è soprattutto di giovani e studenti, non a caso i primi locali sono stati aperti nei pressi delle Università.
La coda è spesso lunga, ma fateci un salto, io se sono in zona non resisto!
Arnold Coffee
Via Orefici 26
Via Festa del Perdono 1
Via Nirone 19
Milano
www.arnoldcoffee.it
Arnold Coffee, fondato nel 2009 da due italiani, è il tipico locale "all'americana", dove il momento del caffè si trasforma in una parte importante della giornata. Proprio noi, che del caffè abbiamo fatto una cultura e un'arte, ci stiamo scordando del piacere di gustarcelo lentamente. Sempre più spesso si entra in un bar qualsiasi, si ordina un espresso e lo si trangugia bollente, il tutto nel giro di 30 secondi. Lo sentiamo ancora il sapore di quel caffè?
Arnold coffee serve prevalentemente caffè americano, in grossi bicchieri di carta, arricchito, guarnito e personalizzato con cioccolato, panna e sciroppi. Il gusto è sicuramente differente dalla nostra classica tazzina, ma, se piaccioni entrambi, why not?
Potete inoltre accompagnare il vostro caffè/thè/cioccolata con dolcetti o spuntini salati.
Il locale che frequento è quello in via Orefici, a due passi dal Duomo. Mi piace sia fermarmi un po' a sedere (quando c'è posto) nel locale, arrampicato su tre caotici piani, pieni di studenti che studiano e ridono, sia passeggiare per le viuzze con il mio bicchierone caldo, soprattutto adesso che è inverno!
Adoro la filosofia di questo tipo di locali (anche se, ben inteso, molti sono ancora i passi da fare per essere veramente come Starbucks), adoro le contaminazioni culturali e vedere come spesso le persone siano aperte a mondi diversi dal proprio.
La frequentazione è soprattutto di giovani e studenti, non a caso i primi locali sono stati aperti nei pressi delle Università.
La coda è spesso lunga, ma fateci un salto, io se sono in zona non resisto!
Arnold Coffee
Via Orefici 26
Via Festa del Perdono 1
Via Nirone 19
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