Mi rendo conto, non senza vergogna, che da quasi 7 mesi non pubblico nulla sul blog.
Il motivo è stato semplicemente il lavoro, che in questi mesi mi ha completamente assorbita.
Ora ho riconquistato un po' di tempo libero, e sono corsa qui.
Vi parlo di un progetto che ho intrapreso nelle scorse settimane, per The Insiders, che consiste nel provare i cereali croccanti Vitalis Light della Cameo e nel "fare passaparola" con parenti e amici.
Ogni "insider" ha ricevuto una confezione di Vitalis Light classici e una gusto lampone, oltre a dei buoni sconto da distribuire per far conoscere il prodotto.
Devo dire che non partivo avvantaggiata, perchè i miei familiari non sono mai stati molto amanti dei cereali in generale, di quelli sani/dietetici in particolare, ma per questo motivo la sfida è stata ancora più interessante!
Ho provato i Vitalis Light sia per colazione che per merenda (facendoli provare anche ai familiari), con il latte e con lo yogurt.
Devo dire che la combinazione migliore, la più golosa, è quella con lo yogurt, bianco per i Vitalis Light versione lampone, alla fragola per quelli gusto classico.
Anche i miei parenti si sono dovuti ricredere!
Io personalmente ho consumato in passato diversi tipi di cereali senza apprezzarli molto, ma questi sono davvero dolci e golosi, nonostante abbiano oltre il 30% di zuccheri in meno rispetto alla media dei prodotti comparabili sul mercato.
Il progetto di The Insiders è arrivato al momento giusto, perchè adesso, avendo un po' di tempo per me, posso anche fare la colazione in modo più tranquillo e completo, mentre prima mi limitavo a trangugiare di corsa un paio di caffè!
A breve posterò qualche foto della mia bella Milano, ancora più incantevole durante l'autunno, la mia stagione preferita!
Ditemi se avete mai provato i cereali croccanti Vitalis Light, raccontatemi la vostra colazione!
Le dedicate del tempo o la fate di corsa? Dolce o salata?
Fatemi sapere!
:)
A presto!
mercoledì 7 ottobre 2015
Vitalis Light - progetto The Insiders
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martedì 17 marzo 2015
Esperienza culinaria: a cena da Carlo Cracco
Quando ho detto che sarei stata a cena dal famosissimo Carlo Cracco, chef di grido e personaggio mediatico, quasi tutti mi hanno risposto: sarà un'esperienza.
Proprio questa credo che sia la parola che al meglio può descrivere cosa significa cenare in un ristorante di quel calibro.
Al di là del fatto che il cibo sia raffinato, le materie prime di qualità, le idee e la presentazione di avanguardia ma nel rispetto della tradizione, il vino buono se non ottimo.
Questo te l'aspetti...suvvia, con quello che si paga!
La realtà semplice ma non scontata, in realtà, è che sarà un'esperienza con la E maiuscola.
Abbiamo scelto il "menù degustazione", per provare un po' di tutto, e non siamo rimasti delusi.
Ogni piatto è studiato, curato, descritto, spiegato.
Piccole quantità, ma numerose portate. Siamo usciti sazi.
Devo dire di essere rimasta stupita dal modo in cui i sapori così diversi si sposavano, valorizzandosi e intensificandosi a vicenda.
Qualcosa non mi è piaciuto?
No, ogni piatto era assolutamente piacevole.
Continuo a preferire l'insalata russa di mia mamma?
Sì, ma, tra le altre cose, ho trovato molto buona anche l'insalata russa caramellata di Cracco.
Quindi???
Ribadisco, è un'esperienza da provare, se avete le possibilità economiche.
A me la cena per fortuna è stata offerta (era una cena di lavoro)!
PS: ho conosciuto chef Cracco...missione compiuta!
Proprio questa credo che sia la parola che al meglio può descrivere cosa significa cenare in un ristorante di quel calibro.
Al di là del fatto che il cibo sia raffinato, le materie prime di qualità, le idee e la presentazione di avanguardia ma nel rispetto della tradizione, il vino buono se non ottimo.
Questo te l'aspetti...suvvia, con quello che si paga!
La realtà semplice ma non scontata, in realtà, è che sarà un'esperienza con la E maiuscola.
Abbiamo scelto il "menù degustazione", per provare un po' di tutto, e non siamo rimasti delusi.
Ogni piatto è studiato, curato, descritto, spiegato.
Piccole quantità, ma numerose portate. Siamo usciti sazi.
Devo dire di essere rimasta stupita dal modo in cui i sapori così diversi si sposavano, valorizzandosi e intensificandosi a vicenda.
Qualcosa non mi è piaciuto?
No, ogni piatto era assolutamente piacevole.
Continuo a preferire l'insalata russa di mia mamma?
Sì, ma, tra le altre cose, ho trovato molto buona anche l'insalata russa caramellata di Cracco.
Quindi???
Ribadisco, è un'esperienza da provare, se avete le possibilità economiche.
A me la cena per fortuna è stata offerta (era una cena di lavoro)!
PS: ho conosciuto chef Cracco...missione compiuta!
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domenica 8 febbraio 2015
Kevin & Victory's Bakery - Vicolo Lavandaie a Milano
In uno dei miei vicoli preferiti, tra piante cadenti e piccoli portoni, si nasconde una deliziosa Bakery, allegra e colorata. Nonostante sia parte di una catena in franchising, la Kevin & Victory's Bakery nel Vicolo Lavandaie, si mostra come uno spazio raccolto e intimo. Merito forse anche della gentilissima proprietaria, che prepara con le sue mani giganteschi biscotti con le goccie di cioccolato e offre cupcake dai ripieni più golosi.
Amo le cupcakes in primis per il loro aspetto così curato e decorativo, ma dietro cotanta bellezza, deve esseci anche il gusto!
Devo confessare che non è facile per me trovare cupcakes che davvero mi soddisfino: ne ho provate molte, soprattutto durante le fiere ma anche in alcune pasticcerie...e spesso la bellezza esteriore non corrisponde alla bontà. Insapori, stoppose, con il frosting o le creme troppo dolci...non è facile preparare una buona cupcake!
Da Kevin & Victory's Bakery ho trovato LA MIA cupcake: ne ho assaggiate diverse, tutte molto buone, ma la mia preferita è quella allo zabaione e cioccolato. Una burrosità unica, un sapore intenso ma non stucchevole.
Nascosta nel vicolo ma indicata da una grande lavagna colorata, non perdetevi questa Bakery deliziosa se capitate a passeggio sul Naviglio Grande. Come tutte le cupcakes, tanto di moda, non è una merenda particolarmente economica, ma vi assicuro che vale ogni euro che spenderete.
Io amo consumarla appena fuori dal vicolo, sul muretto che costeggia il naviglio...un po' grunge e un po' bobo...uno dei miei quartieri preferiti!
Kevin&Victory's Bakery
Vicolo Lavandaie (Naviglio Grande)
Milano
MM2 Porta Genova
Amo le cupcakes in primis per il loro aspetto così curato e decorativo, ma dietro cotanta bellezza, deve esseci anche il gusto!
Devo confessare che non è facile per me trovare cupcakes che davvero mi soddisfino: ne ho provate molte, soprattutto durante le fiere ma anche in alcune pasticcerie...e spesso la bellezza esteriore non corrisponde alla bontà. Insapori, stoppose, con il frosting o le creme troppo dolci...non è facile preparare una buona cupcake!
Da Kevin & Victory's Bakery ho trovato LA MIA cupcake: ne ho assaggiate diverse, tutte molto buone, ma la mia preferita è quella allo zabaione e cioccolato. Una burrosità unica, un sapore intenso ma non stucchevole.
Nascosta nel vicolo ma indicata da una grande lavagna colorata, non perdetevi questa Bakery deliziosa se capitate a passeggio sul Naviglio Grande. Come tutte le cupcakes, tanto di moda, non è una merenda particolarmente economica, ma vi assicuro che vale ogni euro che spenderete.
Io amo consumarla appena fuori dal vicolo, sul muretto che costeggia il naviglio...un po' grunge e un po' bobo...uno dei miei quartieri preferiti!
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venerdì 14 novembre 2014
Monte Stella o la "Montagnetta di San Siro"
Se uscite dalla metro rossa alla fermata QT8 ve lo trovate proprio davanti, non potete sbagliare. Parco cittadino un po' defilato, oasi per i runner più coraggiosi, selvaggio ma al tempo stesso geometrico.
Questo è il Monte Stella, conosciuto anche, un po' affettuosamente, come la "Montagnetta di San Siro".
Una domenica, tardo pomeriggio, dove si va? L'aria ancora non troppo fredda e per fortuna niente pioggia...al Monte Stella! Cinque anni che siamo a Milano e ancora non ci siamo stati! Vergogna.
Una merenda veloce, succo e cioccolato, infilata in borsa, e si parte.
Comodissima da raggiungere in metropolitana ma anche con i mezzi di superficie, è una collinetta artificiale con un'altezza massima di circa 50 metri rispetto al terreno sottostante, costruita tra gli anni '50 e '60 con le macerie dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e parte dei detriti derivanti dalla demolizione dei bastioni.
Il progetto è dell'architetto Piero Bottoni, che ha battezzato la montagnetta con il nome della moglie, Elsa Stella.
Potete salire girandole attorno piano piano, lungo strade sterrate e tornanti, o affrontare coraggiosamente le pareti più ripide. In ogni caso, arrivare in cima è come prendere una boccata di ossigeno (in tutti i sensi...): dalla bella spianata si gode una splendida vista su Milano.
Andateci nel tardo pomeriggio di una giornata serena e godetevi il tramonto da lassù in cima.
Quanto sei bella Milano, amore mio, anche vista da qui.
Questo è il Monte Stella, conosciuto anche, un po' affettuosamente, come la "Montagnetta di San Siro".
Una domenica, tardo pomeriggio, dove si va? L'aria ancora non troppo fredda e per fortuna niente pioggia...al Monte Stella! Cinque anni che siamo a Milano e ancora non ci siamo stati! Vergogna.
Una merenda veloce, succo e cioccolato, infilata in borsa, e si parte.
Comodissima da raggiungere in metropolitana ma anche con i mezzi di superficie, è una collinetta artificiale con un'altezza massima di circa 50 metri rispetto al terreno sottostante, costruita tra gli anni '50 e '60 con le macerie dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e parte dei detriti derivanti dalla demolizione dei bastioni.
Il progetto è dell'architetto Piero Bottoni, che ha battezzato la montagnetta con il nome della moglie, Elsa Stella.
Potete salire girandole attorno piano piano, lungo strade sterrate e tornanti, o affrontare coraggiosamente le pareti più ripide. In ogni caso, arrivare in cima è come prendere una boccata di ossigeno (in tutti i sensi...): dalla bella spianata si gode una splendida vista su Milano.
Andateci nel tardo pomeriggio di una giornata serena e godetevi il tramonto da lassù in cima.
Quanto sei bella Milano, amore mio, anche vista da qui.
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martedì 4 novembre 2014
La fabbrica di cioccolato Gay-Odin
Mercoledì scorso ho avuto il piacere di scoprire un nuovo (almeno per me) luogo goloso nel cuore di Milano: la cioccolateria Gay-Odin.
Fondata a fine '800 dal piemontese Isidoro Odin trasferitosi nella bella e vivace Napoli, ora conta, oltre alla fabbrica, numerosi punti vendita nella propria città di nascita, nonchè a Roma e Milano.
Le delizie di cioccolato vengono prodotte a Napoli, con un procedimento che parte dall'accurata selezione delle materie prime, passa per la lavorazione delle stesse, e si conclude con la nascita e il confezionamento del prodotto finito, con il quale viene settimanalmente rifornito anche il punto vendita di Milano.
Oltre ad acquistare e portare a casa i molteplici prodotti, nel locale in via San Giovanni Sul Muro è ora possibile anche sedersi ad assaggiare i dolci o a gustare una bevanda calda...magari una bella cioccolata!
Ho avuto il piacere di provare il "torrone dei morti", dolce novembrino per eccellenza, che pensavo fosse del semplice torrone ricoperto di cioccolato e invece si è rivelato essere vero e proprio cioccolato artigianale di gusti diversi, dall'aspetto simile ad una vera e propria tavoletta di torrone. Che dire, ottimo, nonché bello a vedersi.
Sono rimasta deliziata, oltre che dal cioccolato, anche dalla gentilezza dei proprietari.
Grazie Massimo per l'invito e per aver definito la "mia" Milano accogliente. Mi ha fatto veramente piacere, perchè è vero, questa bella città è davvero così, del resto ha "accolto" anche me.
Non avrebbe potuto ricevere un complimento più bello.
Vi lascio qualche foto e l'indirizzo della cioccolateria!
Fabbrica di cioccolato GAY-ODIN
Via San Giovanni sul Muro n.19
Milano
http://www.gay-odin.it/index.php/
Fondata a fine '800 dal piemontese Isidoro Odin trasferitosi nella bella e vivace Napoli, ora conta, oltre alla fabbrica, numerosi punti vendita nella propria città di nascita, nonchè a Roma e Milano.
Le delizie di cioccolato vengono prodotte a Napoli, con un procedimento che parte dall'accurata selezione delle materie prime, passa per la lavorazione delle stesse, e si conclude con la nascita e il confezionamento del prodotto finito, con il quale viene settimanalmente rifornito anche il punto vendita di Milano.
Oltre ad acquistare e portare a casa i molteplici prodotti, nel locale in via San Giovanni Sul Muro è ora possibile anche sedersi ad assaggiare i dolci o a gustare una bevanda calda...magari una bella cioccolata!
Ho avuto il piacere di provare il "torrone dei morti", dolce novembrino per eccellenza, che pensavo fosse del semplice torrone ricoperto di cioccolato e invece si è rivelato essere vero e proprio cioccolato artigianale di gusti diversi, dall'aspetto simile ad una vera e propria tavoletta di torrone. Che dire, ottimo, nonché bello a vedersi.
Sono rimasta deliziata, oltre che dal cioccolato, anche dalla gentilezza dei proprietari.
Grazie Massimo per l'invito e per aver definito la "mia" Milano accogliente. Mi ha fatto veramente piacere, perchè è vero, questa bella città è davvero così, del resto ha "accolto" anche me.
Non avrebbe potuto ricevere un complimento più bello.
Vi lascio qualche foto e l'indirizzo della cioccolateria!
Fabbrica di cioccolato GAY-ODIN
Via San Giovanni sul Muro n.19
Milano
http://www.gay-odin.it/index.php/
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domenica 2 novembre 2014
Days Out Guide - Voucher 2x1 per visitare Londra
State per partire per Londra? Avete già in mente cosa vi piacerebbe visitare?
Molti musei sono gratuiti, ma altre attrazioni particolarmente amate, come la Torre di Londra o le crociere sul Tamigi, hanno un costo non indifferente.
Un modo per risparmiare è usare i voucher 2x1, che potete trovare e stampare andando sul sito http://www.daysoutguide.co.uk/2for1-london
Con il buono potrete acquistare due biglietti per l'attrazione che preferite al prezzo di uno.
Condizione necessaria è di mostrare al momento dell'acquisto un biglietto ferroviario o anche una travel card, purchè sul biglietto stesso sia riportato il logo delle ferrovie, che è questo:

I musei e le attrazioni sono tantissimi e comprendono anche molti tour a tema in giro per la città.
Fate attenzione perchè a volte i voucher hanno delle limitazioni, così come le offerte che variano di volta in volta, e possono non essere valide in determinati periodi dell'anno.
Io ho visitato Londra a maggio di quattro anni fa, e ho sfruttato i voucher per visitare la London Tower, la Tower Bridge Exhibition e per fare la crociera sul Tamigi.
Considerate che solo queste tre esperienze, pagando il biglietto pieno, costano in totale circa 50 sterline a persona!
Se avete un po' di giorni e desiderate vedere molto, non perdete quest'occasione, stampate i voucher e portateli con voi.
Buon viaggio!
Molti musei sono gratuiti, ma altre attrazioni particolarmente amate, come la Torre di Londra o le crociere sul Tamigi, hanno un costo non indifferente.
Un modo per risparmiare è usare i voucher 2x1, che potete trovare e stampare andando sul sito http://www.daysoutguide.co.uk/2for1-london
Con il buono potrete acquistare due biglietti per l'attrazione che preferite al prezzo di uno.
Condizione necessaria è di mostrare al momento dell'acquisto un biglietto ferroviario o anche una travel card, purchè sul biglietto stesso sia riportato il logo delle ferrovie, che è questo:
I musei e le attrazioni sono tantissimi e comprendono anche molti tour a tema in giro per la città.
Fate attenzione perchè a volte i voucher hanno delle limitazioni, così come le offerte che variano di volta in volta, e possono non essere valide in determinati periodi dell'anno.
Io ho visitato Londra a maggio di quattro anni fa, e ho sfruttato i voucher per visitare la London Tower, la Tower Bridge Exhibition e per fare la crociera sul Tamigi.
Considerate che solo queste tre esperienze, pagando il biglietto pieno, costano in totale circa 50 sterline a persona!
Se avete un po' di giorni e desiderate vedere molto, non perdete quest'occasione, stampate i voucher e portateli con voi.
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venerdì 31 ottobre 2014
Il Carnevale di Venezia
Quanto è bella Venezia? D'estate e d'inverno, col sole, con la nebbia e con l'acqua alta.
E' speciale e unica al mondo.
Il mio primo saluto a Venezia risale a pochi anni fa, e sono tornata altre tre volte, due delle quali per il famosissimo Carnevale.
Non amo troppo la folla, quindi entrambe le volte ho scelto il week end di apertura, quello della Festa Venezia sull'acqua, durante il quale tutta Venezia ma soprattutto il sestiere di Cannaregio si anima di gondole, bancarelle di cibo e bevande, giocolieri e maschere.
Le manifestazioni di Piazza San Marco sono spettacolari, ma troppo affollate, troppo turistiche.
Mi sembra che il primo week end, invece, rappresenti di più la festa dei veneziani, di chi ancora vive nella splendida laguna.
Le date variano da un anno all'altro.
I costumi sono "fatti in casa". Devo dire di essermi divertita tantissimo!
Uno dei momenti più belli è sicuramente lo spettacolo del sabato sera nel canale di Cannaregio, con musica, giocolieri ed equilibristi.
La domenica mattina, invece, si tiene la regata: decine di barche colorate e addobbate a festa partono da Punta della Dogana, navigano lungo il Canal Grande e arrivano infine nel Rio di Cannaregio.
Una barca trasporta la pantegana, un topolone di cartapesta che viene fatto "volare" dal ponte.
Rulle rive, tanti stand che offrono le specialità veneziane, dolci e salate.
Dopo lo spettacolo, entrambe le volte siamo andati verso Piazza San Marco a fare (e farci fare) un po' di foto.
Venezia è davvero meravigliosa, in ogni giorno dell'anno!
Chiudo con una domanda alimentare per i veneziani (o per chi se ne intende): in uno degli stand ho mangiato della pasta, tipo bucatini, con un sughetto marroncino che credo contenesse sardine o alici. Di cosa si tratta? Era delizioso!
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