Buongiorno.
Quello che oggi voglio scrivere è un post riflessivo.
Ieri sera sono andata a mangiare fuori, e per tornare dovevo prendere per un tratto la 90, la circolare, per intenderci. Non ero mai stata in tarda serata su quella linea, e non ne pensavo molto bene. Nonostante non fossi sola, il pensiero di dover prendere ad una certa ora quel mezzo di trasporto non mi convinceva, mi dava una brutta sensazione.
E invece il tragitto è stato senza problemi, su una vettura piena ma non affollata, con gente tranquilla e addirittura una mamma che dava il biberon al suo bambino.
Perchè questo racconto?
Perchè la situazione mi ha portato ad una riflessione che faccio spesso, ovvero alla significativa differenza che c'è tra la sicurezza come realtà e la percezione che abbiamo della stessa.
Mi sento di dover premettere che, come ovvio, non esiste nessuna situazione realmente sicura. Una cosa spiacevole più succedere anche nel posto più "tranquillo" del mondo, così come può andare tutto liscio nel quartiere più "malfamato".
A volte, tuttavia, per disinformazione o poca conoscenza, temiamo luoghi e situazioni senza motivo, precludendoci delle esperienze positive per la paura dell'ignoto.
Con questo non intendo disprezzare la paura, che, intesa come particolare attenzione, può veramente salvarci da spiacevoli situazioni. Ritengo però che, spesso, la paura ci blocca nel quotidiano (soprattutto chi vive in una grande città come Milano), e questo non deve succedere.
In sintesi...occhi aperti, ma senza paranoie!
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domenica 3 novembre 2013
La sicurezza e la percezione della sicurezza
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sabato 20 aprile 2013
M5 - La metro lilla
Finalmente Milano ha la sua metropolitana completamente automatizzata!
La M5, detta anche linea lilla, è stata inaugurata il 10 febbraio 2013 tra un tripudio di sciarpe e palloncini in tono. Il primo tratto aperto al momento collega Bignami a Zara, ma il progetto finale prevede un totale di 12,6 Km e 19 stazioni, da Bignami fino a San Siro.

Il convoglio, privo di conducente, percorre la tratta attualmente aperta in circa 8 minuti.
Oggi l'ho testata per la prima volta. Ho notato che passa molto di frequente, ma credo che sia normale, visto il numero ancora limitato di fermate. L'ATM prevede comunque una maggior frequenza di convogli in futuro.
Ho potuto vedere il meccanismo in passato sia a Parigi (dove una sola linea è automatizzata) che a Copenaghen (dove tutta la rete metropolitana è automatizzata).
Dal sito www.atm-mi.it:
"le porte dialogano costantemente con il treno e l’apertura delle porte di banchina avviene esclusivamente quando il convoglio è correttamente posizionato in stazione. Infatti, in caso di guasto ad una porta di banchina il sistema impedisce l’apertura della corrispondente porta del treno e viceversa. Inoltre, qualsiasi apertura imprevista di una porta di banchina inibisce il movimento dei treni lungo il binario interessato."
Chiaro, no?
In sostanza, in mancanza dell'occhio umano, la sicurezza deve essere garantita dalla precisione delle macchine.
Ciò non significa che non ci siano controlli umani a distanza, ben inteso.
La mia prima impressione è molto positiva.
Vi lascio con qualche foto del mio "viaggetto" sulla metro lilla!
Un abbraccio, alla prossima!
La M5, detta anche linea lilla, è stata inaugurata il 10 febbraio 2013 tra un tripudio di sciarpe e palloncini in tono. Il primo tratto aperto al momento collega Bignami a Zara, ma il progetto finale prevede un totale di 12,6 Km e 19 stazioni, da Bignami fino a San Siro.
Il convoglio, privo di conducente, percorre la tratta attualmente aperta in circa 8 minuti.
Oggi l'ho testata per la prima volta. Ho notato che passa molto di frequente, ma credo che sia normale, visto il numero ancora limitato di fermate. L'ATM prevede comunque una maggior frequenza di convogli in futuro.
Ho potuto vedere il meccanismo in passato sia a Parigi (dove una sola linea è automatizzata) che a Copenaghen (dove tutta la rete metropolitana è automatizzata).
Dal sito www.atm-mi.it:
"le porte dialogano costantemente con il treno e l’apertura delle porte di banchina avviene esclusivamente quando il convoglio è correttamente posizionato in stazione. Infatti, in caso di guasto ad una porta di banchina il sistema impedisce l’apertura della corrispondente porta del treno e viceversa. Inoltre, qualsiasi apertura imprevista di una porta di banchina inibisce il movimento dei treni lungo il binario interessato."
Chiaro, no?
In sostanza, in mancanza dell'occhio umano, la sicurezza deve essere garantita dalla precisione delle macchine.
Ciò non significa che non ci siano controlli umani a distanza, ben inteso.
La mia prima impressione è molto positiva.
Vi lascio con qualche foto del mio "viaggetto" sulla metro lilla!
Un abbraccio, alla prossima!
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